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Codice etico


1. PREMESSA

Il Codice Etico è il documento mediante il quale Officina Futuro Fondazione W Group (da ora Fondazione) esprime i principi, i valori, gli impegni e le responsabilità etiche che ispirano la propria attività e che regolano l'intera organizzazione e i comportamenti di tutte le parti interessate come di seguito verrà enunciato.
Il codice etico nasce dalla volontà di condividere i principi che muovono le relazioni con gli stakeholder della fondazione e rappresenta un sistema di regole e valori da osservare da parte di tutti coloro che operano in nome e per conto della Fondazione, sia con riferimento a rapporti interni che con soggetti esterni.
Al fine di definire, con chiarezza e trasparenza, i valori che ispirano lo svolgimento delle proprie attività, la Fondazione ha acceso un confronto con i dipendenti di W Group (socio fondatore) che, dal giorno della creazione della Fondazione, si sono sentiti motivati a condividerne l'iniziativa.
Tale individuazione si è sviluppata su diversi livelli: in primo luogo sono stati definiti i nostri stakeholder, per ciascuno di essi sono stati individuati i valori da condividere nonché gli impegni da assumere, le sfide da porci, e - infine - gli obiettivi da raggiungere.
Ogni interlocutore avrà attenzione dedicata e processi chiari per ottimizzare le energie e soddisfare le necessità di tutti.
Officina Futuro Fondazione W Group ha l'obiettivo di promuovere e potenziare progetti per lo sviluppo sociale, civile ed economico attraverso azioni concrete di avvicinamento al mondo del lavoro di soggetti socialmente svantaggiati.
Come riportato nello statuto, la Fondazione "opera nel settore dell'orientamento al lavoro, dell'educazione, istruzione e formazione lavorativa, intendendo favorire l'attuarsi di iniziative che permettano ai soggetti socialmente svantaggiati di trovare una collocazione, di rimanere nel mondo del lavoro e di migliorare la propria condizione lavorativa. La Fondazione, attraverso la propria attività, intende promuovere una maggiore consapevolezza sociale volta a rimuovere le disparità di trattamento tra generi sul luogo di lavoro."




2. AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI DEL CODICE ETICO

Il Codice Etico si applica alla Fondazione nella sua interezza. L'insieme dei principi etici e dei valori espressi nel Codice dovrà ispirare, e quindi trovare applicazione, nell'attività di tutti coloro che operano a vario titolo e misura nella Fondazione, ovvero in tutte le sue articolazioni, tenendo conto dell'importanza dei ruoli, della complessità delle funzioni e delle responsabilità loro affidate per il perseguimento degli scopi della Fondazione.
La Fondazione, nel promuovere le attività, si ispira principalmente ai seguenti valori individuati in collaborazione con tutti i dipendenti W Group:
1. L'uguaglianza, la disponibilità, l'equità, inclusività, la sicurezza e la non discriminazione sorreggono le nostre azioni verso i beneficiari dei progetti della Fondazione.
2. Collaborazione, condivisione, crescita e fiducia accompagnano le relazioni con i nostri fornitori.
3. Affidabilità, trasparenza, fiducia, lungimiranza ci relazionano con i nostri Partner.

E più in generale i valori che la fondazione sostiene e condivide sono:
• Legalità
• Pari opportunità
• Riservatezza
• Responsabilità
• Salute e Sicurezza
•Approccio innovativo
• Ascolto attivo




3. PRINCIPI GENERALI


3.1. Rispetto della legge e dei regolamenti

La Legalità è un principio imprescindibile per tutti i soggetti che agiscono nella Fondazione. Il perseguimento dell'interesse della Fondazione non può mai giustificare una condotta contraria ai principi di correttezza, integrità morale e onestà.
La Fondazione pone come principio indispensabile il rispetto della Costituzione Italiana, delle leggi e dei regolamenti.
In tal senso, nessun comportamento contrario alle suddette norme, chiunque lo ponga, anche se motivato dal perseguimento di un interesse o di un vantaggio per la Fondazione stessa, può considerarsi tollerato e giustificato e comporterà l'adozione di provvedimenti sanzionatori.
La Fondazione esige che tale condotta venga seguita anche dai soggetti che, a qualsiasi titolo, intrattengano rapporti con la stessa e si impegna a non avviare o proseguire alcun rapporto di collaborazione con quanti non abbiano assunto il medesimo impegno.




3.2. Uguaglianza e rifiuto di ogni discriminazione

Nelle relazioni con tutte le controparti, la Fondazione evita ogni discriminazione nel pieno rispetto dell'art. 3 della Costituzione, basata sull'età, l'origine razziale ed etnica, la nazionalità, le opinioni politiche, le credenze religiose, il sesso, la sessualità o lo stato di salute dei suoi interlocutori.
La Fondazione sostiene le pari opportunità attraverso progetti e percorsi capaci generare autonomia e avvicinamento al mondo del lavoro, nel rispetto dei principi di non discriminazione.
Questa attenzione alle persone si esterna attraverso percorsi di sostegno alle fragilità, inclusione delle diversità, valorizzazione del potenziale. La Fondazione per sua natura afferma la fondamentale importanza delle risorse umane, intese come l'insieme delle conoscenze, capacità, competenze e attitudini di dipendenti e collaboratori, instaura con i propri dipendenti, collaboratori e partner per i progetti, rapporti caratterizzati dalla fiducia reciproca e dal pieno e proficuo adempimento dei rispettivi obblighi contrattuali, nel pieno rispetto dei diritti e doveri dei lavoratori.
Tutti i Dipendenti, Collaboratori e terzi in genere che abbiano rapporti di qualunque titolo con la Fondazione hanno diritto di essere trattati come soggetti portatori di diritti e di valori, con spirito di comprensione ed eguale rispetto e considerazione, e di non subire direttamente - o indirettamente - alcuna discriminazione.




3.3. La tutela della salute e sicurezza

I Destinatari del presente Codice contribuiscono al processo di prevenzione dei rischi e di tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, fatte salve le responsabilità individuali ai sensi delle disposizioni di legge applicabili in materia. Essi devono inoltre mantenere un clima di reciproco rispetto della dignità, dell'onore e della reputazione di ciascuno nel rispetto altresì dell'organizzazione esistente all'interno della Fondazione.




3.4. Onestà e trasparenza

La Fondazione opera nel rispetto dell'etica professionale e dei regolamenti interni.
Il perseguimento dell'interesse della società non può mai giustificare una condotta contraria ai principi di correttezza ed onestà; anche per tale ragione viene rifiutata qualsiasi forma di beneficio o regalo, ricevuto od offerto, che possa essere inteso come strumento volto ad influire sull'indipendenza di giudizio e di condotta delle parti coinvolte.

Ogni dipendente e/o collaboratore deve agire lealmente e secondo buona fede, rispettando gli obblighi contrattualmente sottoscritti e assicurando le prestazioni richieste. Deve, altresì conoscere e osservare il contenuto del presente Codice Etico, improntando la propria condotta al rispetto, alla cooperazione e alla reciproca collaborazione.
La fondazione presta attenzione ai fatti e dedica ascolto alle persone per accogliere le sollecitazioni e trasformarle in idee efficaci e azioni concrete. Il confronto con persone e territori genera buone pratiche.




3.5. Valorizzazione del Personale

La Fondazione riconosce la centralità del ruolo delle persone, riconoscendo nelle risorse umane un elemento indispensabile per l'esistenza, lo sviluppo e il perseguimento della propria mission. La lealtà, la preparazione e la professionalità sono valori e condizioni fondamentali per perseguire la crescita della Fondazione che, pertanto, si impegna a contribuire allo sviluppo delle capacità e delle competenze delle risorse stesse.
L'organizzazione e l'esercizio delle attività operative, amministrative, contabili e assistenziali si ispirano al principio di legalità, nonché ai canoni di trasparenza, buon andamento e imparzialità, e si conformano ai principi di pari opportunità, di partecipazione alla definizione degli obiettivi di lavoro, di valorizzazione delle competenze e del merito, di ottimale utilizzo delle risorse umane, strumentali e materiali, del benessere organizzativo, della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, della ripartizione effettiva delle responsabilità.
La Fondazione si impegna, altresì, ad adottare criteri di merito, competenza e professionalità per le decisioni inerenti ai rapporti di lavoro con il Personale di cui si avvale e con i Collaboratori in genere. La Fondazione opera affinché ogni componente, per quanto di competenza, adotti comportamenti coerenti con i suddetti criteri e funzionali all'attuazione di questi.




3.6. Qualità dei progetti

La Fondazione considera di fondamentale importanza lo svolgimento delle proprie funzioni secondo diligenza, competenza, professionalità ed efficienza.
La Fondazione, nella realizzazione dei progetti, considera fondamentale assicurare la qualità delle azioni poste in essere e il loro impatto sulla società.
L'innovazione dei processi, dei metodi e degli strumenti ha l'obiettivo di diffondere capillarmente i progetti a livello nazionale.




3.7. Cultura del rischio

La Fondazione nello svolgimento delle attività, assicura sensibilità circa l'individuazione, la valutazione e la trattazione dei rischi, quindi al relativo sistema di controllo, nel più ampio sistema di governance.
Questa consapevolezza deve trasparire dai comportamenti concreti di ognuno e deve esistere la diffusa percezione di come il sistema di controllo interno presidi in concreto tali rischi.
La Fondazione promuove la diffusione della cultura del controllo e sensibilizza i dipendenti ed i collaboratori sull'importanza del sistema dei controlli e del rispetto, nello svolgimento delle attività istituzionali, delle normative vigenti e delle procedure interne.




3.8. Controllo interno

La Fondazione garantisce che l'organizzazione e l'attività degli addetti al controllo interno si svolgano nella più ampia autonomia e nel rispetto dei principi di riservatezza, indipendenza, correttezza, nonché di quelli contenuti nel presente Codice.
Tutte le attività, azioni, transazioni e operazioni della Fondazione devono essere:
• compiute nel rispetto delle norme vigenti, della massima correttezza gestionale, della completezza e trasparenza delle informazioni e della legittimità sia formale che sostanziale;
• compiute nel rispetto delle istruzioni e delle procedure ed entro i limiti delle deleghe ricevute, nonché essere legittime, coerenti e congrue.

I Soggetti che si dovessero trovare a conoscenza di eventuali omissioni, alterazioni o falsificazioni delle registrazioni contabili, ovvero dei relativi documenti di supporto, sono tenuti ad informare tempestivamente il proprio superiore, ovvero il responsabile della funzione aziendale competente.
Tutte le informazioni che risiedono nei sistemi informatici e telematici aziendali, posta elettronica inclusa, vanno usati esclusivamente per lo svolgimento delle attività aziendali, con le modalità e nei limiti indicati nelle procedure interne aziendali.
La Fondazione si impegna a svolgere le sue attività con senso di responsabilità verso i soggetti coinvolti e gli obiettivi prefissati, per garantire coerenza nelle azioni e sostegno alla persona. la Fondazione si impegna a rispettare la propria missione e a svolgere le attività previste dal proprio oggetto sociale.




3.9. Conflitti d'interesse

La Fondazione opera al fine di evitare situazioni nelle quali dipendenti e collaboratori siano o possano apparire in conflitto di interesse. Si configura tale situazione quando un interesse secondario, come ad esempio il profitto economico, può influenzare o esporre alla possibilità di influenza, gli atti riguardanti l'interesse primario istituzionale. La Fondazione condanna e proibisce la corruzione in tutte le sue forme, vietando espressamente a tutti i dipendenti e i collaboratori di attuare comportamenti discriminatori finalizzati al conseguimento di interessi personali, in contrasto con l'interesse primario istituzionale.
Deve essere evitata ogni situazione o attività che possa condurre a conflitti di interesse o che potrebbe interferire con la capacità di assumere decisioni imparziali.




3.10. Protezione e riservatezza dei dati e delle informazioni

La riservatezza è un requisito essenziale per la realizzazione delle nostre azioni; la Fondazione si impegna a tutelare la riservatezza di tutte le informazioni di qualsivoglia natura od oggetto di cui entri in possesso nello svolgimento della sua attività, evitandone ogni uso improprio o indebita diffusione. In conformità alla normativa vigente, la Fondazione si impegna a garantire la riservatezza nel trattamento dei dati, con speciale riguardo a quelli particolari. L'adozione di specifiche procedure da applicare a tutti gli ambiti della propria attività risponde all'esigenza di prevenire utilizzi delle informazioni al di fuori dell'attività istituzionale e di porre particolare attenzione all'aspetto della gestione informatica dei dati.
La Fondazione si impegna a tutelare, nel pieno rispetto delle disposizioni di cui al D. Lgs 196/2003 "Codice in materia di protezione dei dati personali (Codice della Privacy)", e in conformità del GDPR 679/2016 e D.Lgs 101/2018 i dati personali acquisiti, custoditi e trattati nell'ambito della propria attività.




3.11. Tutela dei diritti di proprietà intellettuale

La Fondazione, in relazione a progetti oggetto di proprietà intellettuale di soggetti terzi, si impegna a rispettare la natura del progetto stesso, la sua titolarità e la sua finalità.




3.12. Tutela dell'ambiente

La Fondazione, in relazione all'attività sociale dalla medesima espletata, promuove una politica interna all'organizzazione attenta alle problematiche sociali, ambientali e al territorio.
In coerenza con la propria linea di attenzione alle problematiche ambientali, la Fondazione mette in atto le seguenti azioni:
• sensibilizzazione del personale (e di tutti i soggetti coinvolti delle attività proprie della Fondazione) volto a mantenere comportamenti sostenibili dal punto di vista ambientale;
• aggiornamento tecnologico degli immobili volto a garantire, ove possibile, la riduzione dell'impatto ambientale.




3.13. Tutela del patrimonio

La Fondazione si impegna a proteggere il proprio patrimonio, in tutte le sue componenti, in modo da evitare perdite, furti e danneggiamenti. I beni facenti parte del patrimonio possono essere utilizzati unicamente per ragioni connesse all'attività di impresa e in nessun caso per attività illegali.




3.14. Antiriciclaggio e anticorruzione

La Fondazione è impegnata al pieno rispetto di tutte le leggi antiriciclaggio applicabili, comprese quelle che prescrivono la denuncia di transazioni sospette in denaro contante o di altra natura.
Tutte le transazioni finanziarie devono, pertanto, trovare adeguata giustificazione e devono essere effettuate mediante mezzi di pagamento/conferimento che ne garantiscano la tracciabilità e la lecita provenienza.
La Fondazione adotta inoltre misure per la prevenzione della corruzione ai sensi della normativa applicabile.
La Fondazione, al fine di prevenire il rischio di compiere, ancorché in modo involontario o inconsapevole, operazioni di qualsiasi natura aventi ad oggetto denaro, beni o altre utilità che siano frutto della commissione di reati, si astiene dall'avere rapporti con soggetti aventi sede o comunque operanti in Paesi che non garantiscono la trasparenza societaria e, più in generale, dal compiere operazioni tali da impedire la ricostruzione del flusso finanziario.
I componenti della Fondazione sono tenuti:
• verificare per quanto possibile in via preventiva le informazioni disponibili sugli utenti, Fornitori e Consulenti, al fine di valutarne la reputazione e la legittimità dell'attività prima di instaurare con essi qualsiasi rapporto che implichi l'ottenimento di beni o somme di denaro per la Fondazione;
• a operare in maniera tale da evitare qualsiasi implicazione in operazioni idonee, anche potenzialmente, a favorire il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite o criminali, agendo nel pieno rispetto della normativa antiriciclaggio primaria e secondaria e delle procedure interne di controllo predisposte allo scopo;
• a rispettare la normativa vigente in materia di utilizzo e circolazione di monete, carte di pagamento, valori di bollo, e di qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi;
• ad informare immediatamente le Autorità Giudiziarie Competenti di ogni operazione che per caratteristiche, entità e natura induca a ritenere, anche tenuto conto della capacità economica e dell'attività svolta dal soggetto cui è riferita, che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio.
È fatto divieto ai Destinatari del presente Codice di tenere, promuovere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, il reato di riciclaggio.




3.15. Doni e Regalie da Fornitori, Consulenti e Terzi in genere

La Fondazione, sulla base dei principi etici e statutari della stessa, riceve donazioni da parte sia di soggetti privati sia di persone giuridiche.
La Fondazione si impegna ad utilizzare le donazioni ricevute per l'esecuzione dei progetti esistenti e per i valori espressi nel proprio statuto. Non si possono accettare o ricevere da fornitori, consulenti e terzi in genere omaggi, ovvero non in linea con la normale prassi commerciale, e comunque tali da pregiudicare l'integrità o l'indipendenza di giudizio di una delle parti e da poter essere intesi come finalizzati ad ottenere vantaggi in modo improprio.




3.16. Trasparenza nella contabilità

I membri della Fondazione coinvolti in attività amministrative e contabili devono rispettare scrupolosamente le procedure interne, le norme di legge e i principi contabili. In particolare le rilevazioni contabili e i documenti si basano su informazioni precise e verificabili e riflettono la natura dell'operazione cui fanno riferimento, gli stessi vengono archiviati con cura per l'eventuale assoggettabilità a verifica.
I bilanci e i prospetti contabili devono fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Fondazione nel rispetto della vigente normativa generale e speciale.
Ogni operazione, azione e transazione della Fondazione deve essere adeguatamente registrata e documentata in modo da consentirne la facile rintracciabilità e la verifica dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimento.




3.17. Reputazione e immagine della Fondazione

La reputazione e l'immagine della Fondazione sono valori da tutelare e sviluppare attraverso condotte conformi a leggi, al presente Codice e alle ulteriori disposizioni interne, nonché attraverso i risultati raggiunti rispetto agli scopi statutari e ai valori della Fondazione.
I Componenti devono astenersi da qualunque comportamento che possa ledere l'immagine della Fondazione e devono altresì uniformarsi alle disposizioni interne in materia di identità visiva.




3.18. Lotta al terrorismo, al crimine organizzato e all'eversione dell'ordinamento costituzionale

La Fondazione esige il rispetto di tutte le norme di contrasto al terrorismo, al crimine organizzato e all'eversione dell'ordinamento costituzionale, e si impegna a non stringere alcun rapporto con soggetti appartenenti ad Associazioni che perseguono dette finalità.




3.19. Incompatibilità

Qualora si verificasse uno dei punti descritti in precedenza la Fondazione si riserva l'opportunità di interrompere ogni tipo di rapporto con i soggetti coinvolti.




4. RAPPORTI CON I DESTINATARI DEL CODICE


4.1. Rapporti con Terzi

Nei rapporti con i terzi la Fondazione si ispira a principi di lealtà, correttezza, trasparenza ed efficienza. I Componenti della Fondazione sono tenuti a seguire comportamenti corretti negli affari di interesse della Fondazione.
Sono proibite tutte le pratiche di corruzione, frode, truffa, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni (dirette e/o attraverso terzi) di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri. La Fondazione si impegna inoltre ad individuare e definire specifiche modalità di gestione trasparente, documentate e tracciabili delle risorse finanziarie in entrata ed in uscita idonee ad impedire la commissione di reati.
In assenza dell'impegno espresso a rispettare le norme del Codice Etico, la Fondazione non concluderà, non proseguirà o interromperà i rapporti con il soggetto terzo.
Officina Futuro Fondazione W Group attua una politica di condivisione e collaborazione con partner che condividono le medesime finalità e obiettivi nonché gli stessi principi etici e quanto descritto in questo Codice.
Riguardo ai partner Officina Futuro Fondazione W Group accoglie soggetti che abbiano competenze e affidabilità, privilegiando chi ha scopi, finalità e metodologie operative coerenti e sinergiche con quelle della Fondazione.
Nel caso di partner pubblici il legame di partenariato non deve condizionare l'operato, gli obiettivi, finalità e principi del partner e quelli di Officina Futuro.
Nel caso di partner privati e/o profit, Officina Futuro ha definito che non consente di ricevere donazioni di materiali o di risorse finanziarie provenienti da aziende che producono o commercino armamenti, materiali pornografici, promuovano il gioco d'azzardo e quant'altro lesivo e degradante della persona umana e dell'ambiente e che comunque vengano meno ai principi etici della Fondazione.




4.2. Rapporti con i Dipendenti e collaboratori

I Dipendenti e collaboratori devono attenersi all' osservanza dei principi di tutela e rispetto della persona umana, lealtà, dignità, moralità, correttezza nei rapporti personali, integrazione e collaborazione, senso di responsabilità e rispetto dei rapporti gerarchici e funzionali.
La Fondazione tiene costantemente informati i dipendenti e i collaboratori delle direttive dell'organizzazione attraverso i canali di informazione più opportuni.




4.3. Rapporti con i fornitori

La Fondazione seleziona con particolare attenzione i fornitori nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza, appurando l'effettiva competenza tecnica e professionale ed i mezzi/ strumenti adeguati per far fronte all'attività commissionata.
Il Personale e i Collaboratori della Fondazione non devono esercitare alcuna illecita pressione o richiedere prestazioni non previste contrattualmente sia in termini di contenuto sia in termini di modalità di esecuzione.
Al fine di conformare l'attività di approvvigionamento ai propri principi etici, la Fondazione inserisce nei contratti con i propri Fornitori/Consulenti l'obbligo di accettazione preventiva del Codice Etico adottato dalla Fondazione e prevede specifiche sanzioni o interruzioni contrattuali in caso di violazione dello stesso.
Sono assolutamente vietati favoritismi, comportamenti collusivi, corresponsione di benefici, materiali e immateriali, o altri vantaggi finalizzati ad influenzare i membri della Fondazione.




4.4. Rapporti con i Soci

Il socio fondatore della Fondazione è rappresentato da W Group si impegna al rispetto dei principi etici enunciati nel presente Codice Etico.
W Group provvede a corrispondere con cadenza annuale, ovvero con un periodicità differentemente stabilita, un'erogazione liberale a favore della Fondazione per l'esecuzione ed il raggiungimento degli obiettivi e dei principi della Fondazione stessa.
La Fondazione, pertanto, si impegna a dare evidenza a W Group del proprio operato.




4.5. Rapporti con la Pubblica Amministrazione

I rapporti della Fondazione con la Pubblica Amministrazione e i pubblici funzionari (nazionali ed internazionali) sono improntati alla piena osservanza delle leggi e dei regolamenti, nel rispetto del carattere pubblico della funzione.
La Fondazione stabilisce che è vietato ai suoi membri promettere o erogare somme a pubblici ufficiali e a dipendenti della Pubblica Amministrazione sotto qualsiasi forma direttamente o indirettamente per indurre o facilitare il compimento di un atto d' ufficio o contrario ai doveri d' ufficio della Pubblica Amministrazione, posti in essere per promuovere l'interesse / vantaggio della Fondazione.
Chiunque riceva richieste esplicite o implicite di benefici di qualsiasi natura da parte della Pubblica Amministrazione, anche con pressioni illecite, deve informare l'Autorità Giudiziaria competente.
I membri della Fondazione non devono procurare indebitamente qualsiasi altro tipo di profitto né per sé né per la Fondazione, né per soggetti terzi, a danno della Pubblica Amministrazione, con artifici o raggiri.
Pertanto, i membri della Fondazione non devono in nessun caso:
• far ottenere, indebitamente alla Fondazione, contributi, finanziamenti o altre erogazioni dello stesso tipo erogati da parte della Pubblica Amministrazione, tramite l'utilizzo o la presentazione di documenti falsi o mendaci, o mediante l'omissione di informazioni dovute;
• utilizzare contributi, sovvenzioni, finanziamenti destinati alla Fondazione, per scopi diversi da quelli per cui sono stati concessi.




4.6. Rapporti economici con partiti politici, movimenti e associazioni

La Fondazione non eroga contributi diretti o indiretti e sotto qualsiasi forma a partiti, movimenti, comitati, associazioni o altri organismi di natura politica o sindacale né a loro rappresentanti e candidati e si astiene da qualsiasi pressione impropria nei confronti di esponenti politici. È altresì esclusa la partecipazione della Fondazione a campagne elettorali, o a conflitti di ogni genere.
La Fondazione può aderire a richieste di contributi provenienti da Enti e Associazioni senza fini di lucro; eventuali attività di supporto possono riguardare i temi del sociale e sono destinate solo a progetti che offrano garanzia di qualità dell'azione rispetto all'obiettivo che si pongono. In ogni caso, nella scelta delle proposte a cui aderire, la struttura è attenta a prevenire e a evitare ogni possibile conflitto di interessi di ordine personale o della struttura in quanto tale.




4.7. Rapporti con le Istituzioni e con le Autorità competenti in materia di vigilanza e controllo

La Fondazione cura le relazioni con le Istituzioni pubbliche e con le Autorità competenti in materia di vigilanza e controllo, in base ai principi di correttezza, professionalità e massima collaborazione nel pieno rispetto del loro ruolo, della loro autonomia e del loro potere di iniziativa, impegnandosi a dare sollecita esecuzione ad eventuali loro prescrizioni.
I Componenti della Fondazione sono tenuti a osservare la normativa vigente nei settori connessi alle rispettive aree di attività e le disposizioni emanate dalle competenti Istituzioni e/o Autorità.
Nei rapporti intercorrenti con le Istituzioni pubbliche locali, nazionali, dell'Unione Europea e internazionali o con le Autorità competenti in materia di vigilanza e controllo, non sono inoltrate istanze o richieste contenenti dichiarazioni non veritiere, anche al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati, ovvero di ottenere indebitamente trattamenti ingiustificati, concessioni, autorizzazioni, licenze o altri atti amministrativi.
Analogamente, in caso di partecipazione a procedure a evidenza pubblica, i Componenti della Fondazione coinvolti sono tenuti a operare nel pieno rispetto della legge e della corretta pratica commerciale, evitando in particolare di indurre le amministrazioni a operare indebitamente in favore della Fondazione stessa.
I Destinatari sono tenuti a verificare che le erogazioni pubbliche, i contributi o i finanziamenti agevolati, erogati in favore dell'Ente, siano utilizzati per lo svolgimento delle attività o la realizzazione delle iniziative per le quali sono stati concessi.
I Componenti della Fondazione ottemperano in maniera completa, corretta, adeguata e tempestiva a ogni richiesta proveniente dalle Autorità competenti a compiere verifiche o controlli, fornendo piena collaborazione ed evitando comportamenti ostruzionistici.




4.8. Rapporti con l'Autorità giudiziaria

La Fondazione collabora con l'Autorità Giudiziaria e con gli Organi dalla stessa delegati.
In caso di verifiche, ispezioni o indagini i Componenti della Fondazione sono tenuti a mettere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria tutta la documentazione esistente, fermo restando il divieto di distruggere o alterare registrazioni, verbali, scritture contabili e qualsiasi altro tipo di documento, nonché di rendere dichiarazioni false o reticenti o di indurre altri a farlo.




5. DISPOSIZIONI ATTUATIVE E DI CONTROLLO


5.1. Divulgazione del Codice Etico

Il presente Codice è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 novembre 2021.
La Fondazione provvede ad informare tutti i Destinatari sulle disposizioni e sull'applicazione del Codice Etico, raccomandandone l'osservanza. In particolare, la Società, attraverso le funzioni aziendali a ciò preposte, provvede:
• alla diffusione del Codice Etico presso i Destinatari, mediante la pubblicazione sul sito della Fondazione
• all'interpretazione e al chiarimento delle disposizioni contenute nel Codice Etico;
• alla verifica dell'effettiva osservanza del Codice Etico;
• agli eventuali futuri aggiornamenti ed implementazione delle disposizioni del Codice Etico, in funzione delle esigenze che di volta in volta si manifestino.
Il Codice Etico è altresì pubblicato, con adeguato rilievo, sul sito officinafuturofondazione.org.
Eventuali futuri aggiornamenti, dovuti ad adeguamenti normativi o all'evoluzione della sensibilità civile, saranno approvati dai Consiglio di Amministrazione e diffusi tempestivamente a tutti i Destinatari.




5.2. Attuazione del Codice Etico all'interno della Fondazione e nei confronti di terzi

Tutti i Componenti della Fondazione e i terzi contraenti sono tenuti:
• a prendere visione del Codice Etico e informarsi sulle relative prassi interpretative;
• a familiarizzare con le regole di condotta custodite nel presente Codice ed emergenti dalle prassi interpretative;
• a osservare il presente Codice come canone di adeguatezza etica dei comportamenti dei singoli.
Il presente Codice non sostituisce i precetti contenuti nelle leggi, nei regolamenti e nello Statuto, ma integra le disposizioni applicabili ai Componenti della Fondazione e dalle quali conseguono diritti e doveri.
Con riguardo a Fornitori, Consulenti, gestori e Collaboratori in genere la Fondazione si impegna a inserire nei rispettivi contratti clausole risolutive espresse con riferimento all'ipotesi di violazione del presente Codice.




5.3. Vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del Codice Etico

Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del presente Codice è affidato al Consiglio di Amministrazione.
Qualora il Consiglio di Amministrazione rilevi un comportamento in violazione del Codice Etico e ne individui il/i possibile/i responsabile/i ne riferisce per iscritto al Presidente del CdA.




5.4. Sanzioni

La violazione delle norme del Codice potrà costituire inadempimento delle obbligazioni contrattuali, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla risoluzione del contratto o dell'incarico e all'eventuale risarcimento dei danni.




5.5. Indegnità e decadenza

Chi abbia riportato una sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche non definitive, per un reato doloso, non può far parte degli Organi centrali della Fondazione.
Nessun Componente della Fondazione che, in seguito a una violazione del Codice Etico, abbia riportato un provvedimento disciplinare, cui un apposito regolamento attribuisca tale effetto, può essere nominato o eletto alla direzione di strutture e/o organismi amministrativi e/o assistenziali.

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